A me non piacciono le email pressanti e assetate di vendita. "Pensato per te" - suona familiare? 

Qui voglio fare le cose in maniera diversa.
Devi sapere che le mie email sono lunghe e arrivano qualche volta al mese. Raccontano qualcosa che è capitato o mi ha colpito, e talvolta chiedo un'opinione su un nuovo gioiello o una decisione difficile.

Spendi un po' di tempo con noi, aspetta di leggere qualche riga e decidi se restare. Non mi offenderò se vorrai disiscriverti.

No Grazie

Pietre preziose responsabili

Tra tutti gli elementi in gioco, la sostenibilità ed eticità delle pietre preziose è quello maggiormente problematico. 

È impossibile esaurire adeguatamente l’argomento in poche battute, pertanto mi limiterò a raccontare quello che faccio concretamente.

Il mondo delle gemme è estremamente vario, ma ci sono delle caratteristiche comuni: bellezza, rarità e durabilità nel tempo.
Questo vuol dire che si tratta di una merce molto appetibile, oltretutto quasi sempre originaria di aree deboli e dalle difficili condizioni politiche ma, soprattutto, che la maggior parte delle pietre attualmente in commercio (circa il 90%) sono state estratte più di 3 anni fa - vale a dire che la maggioranza delle pietre in commercio non può essere tracciata come il controllassimo Oro Certificato Fairtrade, perché gli attori della filiera sono morti. ( Vincent Pardieu)

Cosa fare allora?
Cercare, chiedere, parlare, viaggiare, vedere e fare la scelta più giusta in base al caso.
Ci sono specifiche certificazioni indipendenti, come ad esempio il Canada Mark per i diamanti, o interessanti iniziative come RubyFair, che mi permettono di avere rubini, zaffiri, spinelli e tanzaniti onesti. Collaboro con un'azienda di Copenhagen specializzata in perle sostenibili. E tanto altro ancora. Se dovesse occorrermi una pietra particolare, so di poter chiedere aiuto ai colleghi inglesi, più anziani e con maggiori contatti, oppure a un tagliatore artigiano italiano, affinché la pietra sia quanto più possibile preziosa e responsabile.