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Diamanti naturali o diamanti sintetici?

Le credenziali etiche dei diamanti sintetici sono ampiamente inflazionate, ma occorre guardare in maniera sorvegliata alla questione.

È facile credere che qualsiasi gemma creata dall'uomo, non implicando processi di estrazione, sia per propria natura etica e sostenibile. Non è così semplice.

Quella dell'etica è la battaglia che i creatori di gemme sintetiche pensano di poter vincere - e a buona ragione.
Il settore tradizionale dei diamanti ha una storia piena di vergogna e, malgrado gli sforzi fatti, molte tra le persone più povere del mondo vengono ancora abitualmente sfruttate nel mercato dei diamanti, e corruzione e prepotenza sembrano inseparabili da questo commercio.

Si potrebbe pensare che, mentre i diamanti danneggiano l'ambiente e, spesso, richiedono il lavoro di persone sfruttate, i diamanti sintetici necessitino di minori risorse naturali e siano realizzati da lavoratori che ricevono un giusto salario e operano in un ambiente sicuro e controllato.
Se è vero che le gemme create in laboratorio richiedono minori risorse naturali e non sono coinvolte in nessuna controversia riguardanti le condizioni di lavoro, questa è solo una parte della storia. 

La nascita, lo sviluppo e il successo dell'Oro Certificato Fairtrade, provano che si possono ottenere, attraverso un percorso genuinamente tracciabile, risorse buone da una miniera.
Credo che si dovrebbe investire in progetti simili anche per le pietre preziose e, come brand e designer, intanto scelgo tutte le fonti di diamanti tracciabili al momento disponibili.

Qual è l'impiego già importante, dopo l'agricoltura e le estrazioni minerarie, nella parte rurale del Sierra Leone?
Quale altro lavoro potrebbero trovare i piccoli minatori artigianali del Congo?
Se tutti preferissimo i diamanti sintetici a quelli veri, non aiuteremmo nessuno. Molto probabilmente, a causa di una contrazione della domanda, peggioreremmo le cose.

Non tutte le miniere e non tutte le risorse possono essere sostenibili nell'immediato o nel futuro. Ma questi processi produttivi generano redditi, anche se piccoli, in aree che altrimenti non avrebbero altro da offrire.

Penso che non dovremmo evitare i diamanti, accusandoli di essere non etici: i piccoli brand potrebbero utilizzare i percorsi di tracciabilità già esistenti ed educare i propri clienti, mentre le grandi compagnie potrebbero agire nelle aree più problematiche associando ai diamanti della miniera X, ad esempio, un progetto che porti crescita e sostegno alla comunità X.

I diamanti presenti nel nostro negozio arrivano da Argyle, in Australia, e la loro tracciabilità è garantita dal marchio Origin Australia ®.


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